Ticino, 28 gennaio 2021

Ex funzionario condannato, "fatti di uno schifo inaudito. Ma chi doveva parlare è restato in silenzio"

*Post Facebook di Fiorenzo Dadò

IL PROCESSO DELLA VERGOGNA In questo preciso momento si sta svolgendo a Locarno il processo in appello al funzionario “innominabile B” che, ricordiamo, in prima istanza fu condannato per coazione sessuale. 

Quanto avvenuto all’interno e all’esterno dell’amministrazione pubblica, è una vergogna, che ha gettato discredito sul buon nome delle istituzioni I fatti, in buona parte provati, sono di uno schifo inaudito, ma purtroppo, grazie anche a chi doveva parlare ( perché avvisato dalle vittime) ma non ha parlato, sono caduti in gran parte in prescrizione.

La pena, assolutamente mite, è la diretta conseguenza di un periodo di coperture e omertà , avvenute verosimilmente all’interno e all’esterno degli uffici statali è grazie a ciò se non si è potuto intervenire quando
bisognava intervenire e quindi condannare come bisognava condannare. Come in molti ricorderanno, la maggioranza del gran consiglio, invece di svolgere il suo compito di alta vigilanza per almeno capire cosa realmente fosse successo all’interno degli uffici dello Stato e porvi rimedio, grazie a una minuscola combutta interessata, ha messo la testa sotto la sabbia.

Il minuscolo gruppetto, capitanato addirittura da una donna ( sigh!) , è riuscito a trarre in inganno molti colleghi in buona fede gettando fumogeni sulla verità e seminando discreduto a destra e manca, riuscendo così ad affossare, con tanto di festeggiamenti e vergognosi applausi finali, la commissione parlamentare di inchiesta. Oggi è un giorno cupo per questo Cantone e non potrebbe essere altrimenti.

C’è da augurarsi che venga perlomeno confermata quella che è già da sola una sentenza eufemisticamente all’acqua di rose.

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