LUGANO – Venerdì 16 settembre. È questa la data in cui il Lugano darà il via alla sua stagione 2022/23. Una stagione che ieri ha avuto il suo prologo con la presentazione alla stampa della formazione che, sotto la guida di Chris McSorley, dovrà centrare l’obiettivo primario… la “qualificazione ai playoff diretti”, così come la stessa società ha dichiarato presso il Ristorante Ciani, per bocca di Hnat Domenichelli.
Sarà una stagione importante, specie dopo il complicato campionato dello scorso anno, costellato da infortuni, di sconfitte, di rincorse, di pre playoff e poi dallo 0-4 incassato dallo Zugo – a proposito di infortuni, Walker starà fuori 4-6 settimane mentre Carr è alle prese col long covid – sarà una stagione in cui i bianconeri si presentano ai nastri di partenza con una rosa importante ma, almeno sulla carta, inferiore quantomeno a Zugo e Zurigo e con ben 7 stranieri: l’ultimo in ordine di tempo è stato annunciato ieri, e si tratta di Brett Connolly, ala canadese 30enne già vincitore della Stanley Cup con Washington nel 2018.
L’ambizione in casa bianconera resta alta – l’obiettivo è di tornare a vincere il titolo nel medio termine, ovvero in 3-5 anni – così come l’attaccamento al territorio, a Lugano e alla città stessa. Resta alta l’attenzione per far quadrare i conti, nonostante un mercato importante, con la volontà di far introdurre in National League, entro i prossimi tre anni, il Financial Fair Play.
Come spesso accade a settembre, c’è entusiasmo in seno alla squadra, alla società e agli addetti ai lavori. Le amichevoli estive hanno mostrato pregi e difetti della formazione nelle mani di McSorley… ora non dobbiamo far altro che aspettare che sia il ghiaccio a dare i suoi primi e importanti verdetti. Ancora 10 giorni e poi si comincerà a fare sul serio…