Sport, 09 dicembre 2022

Il calcio riserva paradossi: Dunga campione, Zico no!

Le grandi squadre del passato che non hanno mai vinto un titolo iridato

LUGANO - Non sempre il campionato del mondo lo vince la squadra più forte o più bella. Ce lo dice la storia.

È infatti capitato che nazionali non propriamente favorite siano riuscite a salire sul gradino più alto del podio: nazionali che sono arrivate al massimo della forma al momento giusto. Prendiamo ad esempio l’Uruguay del 1950 oppure la nazionale italiana del 1982, brave per altro a superare avversari di maggiori qualità. Come diciamo nel titolo il calcio riserva paradossi, appunto: l’Ungheria nel 1954 piuttosto che l’Olanda nel 1974 e il Brasile nel 1982 sono infatti rimaste a mani vuote; calciatori di medio livello quali Dunga e Materazzi sono diventati iridati mentre Zico o Baggio hanno dovuto accontentarsi delle briciole. Il bello dello sport? Mah... Tornando alle nazionali più belle e mai vincenti: quali sono state le più famose? Ne ricordiamo tre. Leggendarie.


LA GRANDE UNGHERIA: aveva tutto per vincere i Mondiali svizzeri del 1954. Classe, forza e mentalità vincente. Capitanata da Puskas, giunse nel nostro paese reduce da una imbattibilità che durava 5 anni. Prima dell’evento in terra rossocrociata, i magiari vinsero due volte contro i sedicenti maestri inglesi: 6-3 a Wembley e 7-1 a Budapest. Fu quella la consacrazione definitiva: al Mondiale, raccontavano le cronache, non ci sarebbe stata partita. E il dominio era talmente evidente che sfociò in quattro goleade nelle prime quattro sfide: 9-0 alla Corea, 8-3 alla Germania Ovest, 4-2 al Brasile ai quarti, 4-2 all’Uruguay in semifinale. In Ungheria si preparava la festa per quello che avrebbe dovuto essere il primo titolo iridato. Ma sul più bello Puskas e soci persero la finale contro la Germania Ovest (3-2), una finale fra le più avvincenti di sempre e sulla quale aleggiano ancora oggi i dubbi per un presunto caso di doping fra i tedeschi. Due anni dopo i russi invaderanno l’Ungheria e i grandi campioni magiari saranno costretti a fuggire all’estero. 



IL CALCIO TOTALE: secondo gli esperti, la nazionale olandese del 1974 è stata la più grande squadra di sempre a non aver mai vinto un titolo iridato. Gli oranges, diretti dal santone Rinus Michels, sconvolsero il mondo pallonaro con un gioco a tutto campo, in cui i terzini facevano le ali e le ali facevano i terzini. Tutti attaccavano, tutti difendevano. Una grande rivoluzione chiamatacalcio totale. Grazie anche alla classe immensa di Johann Cruyff e alla verve di giocatori qualiNeeskens, Rep e Rensenbrink (fra gli altri) l’Olanda dominò il Mondiale. O quasi. Sì, perché dopo aver stravinto il girone di semifinale, mandando al tappeto grandi squadre come il Brasile campione del mondo in carica e l’Argentina, si arenò sullo scoglio Germania. Non aveva fatto i conti con lo spirito battagliero dei tedeschi, che giocarono da provinciale e vinsero il titolo (in casa).


PABLITO IL TERRIBILE: il Brasile di Telé Santana si presenta ai Mondiali di Spagna 1982 nel ruolo digrande favorito. Ha dominato le eliminatorie sudamericane e presenta in rosa un numero eccezionale di campioni: Zico, Socrates, Junior, Falcao, tanto per citare i più famosi. In giro non si vedono grandi antagonisti, anche l’Argentina, che schiera il giovane Maradona, non sembra a livello. Nel gruppo eliminatorio i brasiliani mettono sotto senza problemi Scozia, Nuova Zelanda e Unione Sovietica. Nel girone di semifinale si incrociano perciò con Italia e Argentina. Visto quanto successo in precedenza non ci dovrebbero essere problemi. E di fatti nel derby sudamericano il Brasile vince facile. Poi arrivano gli azzurri, il Sarrià e...Pablito Rossi: quest’ultimo affossa le ambizioni auriverde con una memorabile tripletta. Il Brasile è casa. Zico non vincerà mai il titolo. Dunga sì (nel 1994). Un campione defraudato e una mezza tacca osannata. Così va il calcio.

JACK PRAN

Guarda anche 

Mourinho, ma che fai? Prende per il naso l’allenatore del Galatasaray e lo butta a terra

ISTANBUL (Turchia) – Non trova veramente pace José Mourinho in Turchia. Dopo le tante critiche ricevute nelle ultime settimane e dopo le tante parole dette n...
03.04.2025
Sport

Alisha Lehmann e l’amore con Ramon Bachmann: “Nel 2025 tutti possono uscire con chi vogliono”

TORINO (Italia) – Alisha Lehmann non passa sicuramente inosservata, sia in campo per le sue qualità tecniche, sia fuori dal manto erboso, soprattutto sui soc...
01.04.2025
Sport

“La violenza si può battere solo se tutti collaborano”

LUGANO - I recenti brutti episodi di violenza hanno gettato nuove ombre sul calcio regionale e soprattutto sul nostro movimento giovanile: sembra che alla stupi...
03.04.2025
Sport

L'Organizzazione mondiale della sanità in crisi dopo i tagli americani

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si trova in difficoltà dopo che gli Stati Uniti, il suo principale contribuente, ha deciso di ritirarsi d...
30.03.2025
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto