Sport, 11 febbraio 2024

Lugano, che cuore!

I bianconeri non sono ancora riusciti a imporsi a Cornaredo nel 2024, ma il 3-3 contro l'YB resterà per tanto tempo nei ricordi dei tifosi ticinesi

LUGANO - he partita, quante emozioni: sei reti, il VAR protagonista e due squadre che non si risparmiano, soprattuto il Lugano, sempre sotto di un gol e sempre bravissimo a rimontare la china contro i campioni svizzeri. Un bel punto punto, che fa morale e tanta autostima. La sfida: per i bianconeri (che accusano diverse assenze importanti) i primi quindici minuti sono da incubo. I bernesi pressano alto e impediscono agli avversari di portare palla: nascono così situazioni pericolose dalle parti di Saipi che ci deve mettere la classica pezza in un paio di occasioni. Ma all’ottavo minuto nulla può su un inserimento di Colley che lo batte in uscita: 0-1. Poi verso il sedicesimo capitan Sabbatini prova un tiro che fa la barba al palo. I ticinesi provano a scuotersi ma sono sempre i bernesi a costruire le migliori azioni. Poco prima della mezz’ora Itten sfiora di testa il raddoppio. 



È chiaro che se il Lugano se vuole cambiare l’inerzia del match deve decisamente cambiare passo e ritmo. E nei secondi di recupero ecco che, contro l’andamento del gioco, pareggia Bislimi (quarto gol stagionale). Intanto Wicky si vede costretto a ripartire senza Colley, infortunato: ad inizio ripresa al suo posto entra Mvuka. Proprio questo sgusciante attaccante al 52esimo riporta in vantaggio i campioni svizzeri: 1-2. Poi inizia la girandola di emozioni: nemmeno il tempo di tirare il fiato, che arriva il pareggio di Hajrizi. Corner di Grgic e stacco imperioso di testa del difensore.


Il Lugano dimostra ancora una volta tutto il suo carattere: dopo un inizio assai complicato adesso se la gioca alla pari. Ma al minuto 62 ecco arrivare una nuova doccia fredda: Ugrinic riporta in vantaggio i bernesi. Per i bianconeri tutto da rifare. E dieci minuti dopo arriva il nuovo pareggio grazie ad un gol in contropiede di Celar. Ma non è valido. Il VAR annulla. Ma all’80 è di nuovo protagonista: tocco di mano di Itten e grazie alla tecnologia è rigore. Lo sloveno trasforma. Stavolta il gol è valido! 3-3. È finita.

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