Ticino, 19 aprile 2024

La RSI accusata di fare “sensazionalismo anti-scientifico” in un documentario su Napoli

Non è piaciuto oltreconfine un documentario trasmesso a inizio aprile dalla RSI in cui si mostra Napoli sepolta sotto 30 centimetri di cenere dopo un'eruzione ai Campi Flegrei. Fra questi, come riporta La Regione, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e lo stesso sindaco di Napoli, che hanno rilasciato dichiarazioni molto critiche sul documentario e che sono state riprese anche dal Corriere della sera.

In sostanza, la RSI è accusata di aver messo in onda un documentario sensazionalista e senza base scientifica. "I Campi Flegrei sono la più grande caldera urbanizzata attiva nel cuore del continente europeo. A partire dal 2005 è interessata dal fenomeno bradisismico che causa il sollevamento del suolo, terremoti ed emissioni fumaroliche. La caldera è monitorata da un sistema di monitoraggio multiparametrico continuo. Tutti i dati forniti da tale sistema, al momento, non mostrano evidenze dell’imminenza di una eruzione vulcanica, tantomeno di grandi proporzioni", scrive l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, in un comunicato firmato dal presidente Carlo Doglioni, della direttrice Dipartimento Vulcani Ingv Francesca Bianco, del direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Mauro A. Di Vito.

 
Il documentario trasmesso dall'emittente ticinese, per le persone sopra citate, sarebbe "una informazione non basata su dati, e che ignora completamente tutte le importanti attività scientifiche e di pianificazione che hanno visto, e ancora vedono, scienziati e Protezione Civile lavorare fianco a fianco per gestire al meglio delle conoscenze la pericolosità vulcanica e il relativo rischio di una delle aree più antropizzate al mondo".



"Sviluppare un racconto che mette insieme quanto avvenuto nelle due più devastanti eruzioni che hanno sconvolto i Campi Flegrei (Ignimbrite Campana, avvenuta circa 40'000 anni fa, e Tufo giallo Napoletano, avvenuto circa 15'000 anni fa) con quanto sta avvenendo in questa fase bradisismica è solo un esercizio di sfoggio di grandi effetti speciali per chi realizza documentari, e una cancellazione di anni e anni di condivisione di dati e informazioni da parte di chi ne scrive enfatizzando l’allarmismo. Tutto ciò non ha alcun senso scientifico e, soprattutto, è un'informazione dannosa che sfrutta il sensazionalismo e raccoglie l’attenzione dello spettatore-lettore terrorizzandolo".

Critiche simili arrivano dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi secondo cui il prodotto RSI sarebbe "un documentario di fantascienza, un brutto film: si descrive uno scenario di 40mila anni fa, con probabilità che si possa ripetere vicina allo 0, sono solo sensazioni senza base scientifica che però fanno danni su popolazioni dell’area flegrea e sulla percezione di sicurezza nei nostri territori", dice il primo cittadino a margine del Festival Euromediterraneo dell'Economia in corso a Napoli.

 
"Stigmatizzo questo modo di fare giornalismo, il bradisismo è sotto controllo, sono stati intensificati i controlli su base del decreto legge approvato in Parlamento, il mio appello è siate vigili, tranquilli, il fenomeno esiste, esiste da millenni", aggiunge il sindaco della città italiana.

Da notare infine, che, nel frattempo il documentario in questione è stato rimosso da Internet e non è più disponibile.


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