Svizzera, 11 dicembre 2024

Tassa sulla salute ai vecchi frontalieri: "la Svizzera assume la difesa d’ufficio dei permessi G?"

Il Consiglio federale dovrebbe creare la base legale necessaria in modo che i Cantoni possano fornire all'Italia i nominativi dei frontalieri. È quanto chiede il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri in un'interrogazione presentata a Berna.

“È intenzione del CF creare la base legale che consenta ai Cantoni di confine di consegnare all’Italia i nominativi dei 'vecchi' frontalieri, al fine di permettere a Roma di applicare la 'tassa sulla salute' decisa dal Parlamento italiano, col presupposto che le amministrazioni cantonali vengano integralmente indennizzate dall’Italia per il lavoro aggiuntivo?” è la prima domanda che pone Quadri al Consiglio federale.

Roma chiede infatti a Berna l’elenco dei “vecchi” frontalieri, ossia di quelli la cui assunzione risale a prima dell’entrata in vigore nel nuovo accordo con l’Italia sulla fiscalità dei permessi G.
“I Cantoni in cui lavorano i frontalieri oggetto della richiesta non hanno finora fornito all’Italia le informazioni richieste, poiché manca la necessaria base legale. L’Italia chiede ora alla Confederazione di crearla”, continua Quadri.

Secondo l'esponente della Lega, “i 'vecchi' frontalieri sono fiscalmente privilegiati rispetto a quelli 'nuovi'; senza dimenticare che la forza del franco
contro l’euro ha nel corso degli anni – e anche negli ultimi tempi – ulteriormente appesantito la busta paga dei frontalieri dopo il cambio: una situazione che come noto contribuisce a creare dumping salariale e sostituzione a detrimento dei lavoratori ticinesi. Inoltre, il CF ha preavvisato negativamente la riduzione degli assegni familiari dei frontalieri italiani per adeguarli al costo della vita in Italia (vedi presa di posizione sulla mozione Quadri 24.3650), circostanza che aggrava la situazione di dumping e sostituzione indicata sopra”.

“Non si vede quindi il motivo per cui la Svizzera dovrebbe ostacolare l’applicazione della tassa sulla salute italiana ai 'vecchi' frontalieri, perpetrando così scientemente una situazione di vantaggio fiscale che ha l’effetto collaterale di penalizzare i lavoratori residenti. Presupposto, evidentemente, che l’operazione sia integralmente indennizzata dall’Italia e che quindi non generi costi aggiuntivi alle amministrazioni cantonali”.

Per questo Quadri, oltre alla domanda citata prima, si chiede se il Consiglio federale, non creando la base legale richiesta “la Svizzera assumerebbe impropriamente il ruolo di difesa d’ufficio dei 'vecchi' frontalieri da una decisione del loro Paese, danneggiando contemporaneamente i lavoratori residenti ed in particolare ticinesi”?

Guarda anche 

“La Svizzera autorizzi l'utilizzo delle plastiche oxo-degradabili”

La Svizzera dovrebbe permettere l'uso di materie plastiche oxo-degradabili e oxo-biodegradabili, attualmente vietate. È quanto chiede il Consigliere nazionale ...
21.03.2025
Svizzera

Basta omertà sull’antisemitismo d’importazione

Stando al rapporto annuale 2024 sull'antisemitismo della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) e della Fondazione contro il razzismo e l'ant...
20.03.2025
Svizzera

Richiedenti l'asilo accusati di violenze al carnevale di Novaggio

Dei richiedenti l'asilo sarebbero stati protagonisti di episodi di violenza durante il Carnevale di Novaggio, che si è svolto dal 20 al 22 febbraio. Il princip...
19.03.2025
Ticino

"Caso Val Mara: le conseguenze deleterie di una politica d’asilo insostenibile"

Il collocamento di circa quaranta richiedenti l'asilo nel Park Hotel di Rovio, in Val Mara, continua a far discutere e questa volta è il Consiglio federal...
13.03.2025
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto