Per una coppia che vuole mettere su famiglia trovare un'abitazione che abbia spazio per i figli è sempre più un grattacapo, al punto che la penuria di alloggi e l'aumento del prezzo degli immobili sono diventati tra i fattori più importanti dell'abbassamento della natalità, in Svizzera come in altri paesi europei. Il tasso di natalità è infatti sceso a un livello storicamente basso e oggi ci sono solo 1,29 figli per donna, rispetto a 1,5 solo quattro anni fa.
La banca tedesca Landesbank Baden-Württemberg (LBBW) ha esaminato il legame tra i prezzi degli immobili e il tasso di natalità in 14 paesi, tra cui la Svizzera. In Norvegia e Svezia i prezzi delle case sono raddoppiati tra il 2000 e il 2010. Negli anni successivi il tasso di natalità è diminuito di oltre 0,5 figli per donna fino al 2023. In Svizzera all’aumento dei prezzi del 30% ha fatto seguito un calo di 0,2 figli per donna. Al contrario, in Germania, dove i prezzi sono rimasti stabili durante questo periodo, il tasso di natalità praticamente non è cambiato.
La LBBW non ha cercato di stabilire se l'aumento dei prezzi fosse direttamente responsabile del calo della natalità. Uno studio realizzato all’inizio di novembre presso l’Università di Toronto, in Canada, stabilisce però chiaramente questo nesso di causa ed effetto e mostra che l’aumento dei costi abitativi costituisce il principale fattore esplicativo negli Stati Uniti e che è responsabile del 51% del calo delle nascite tra il 2000 e il 2020.
Alcune persone che desiderano avere figli scelgono di stabilirsi in regioni meno attraenti e quindi meno costose. Molti adulti, tuttavia, preferiscono ridimensionare le proprie famiglie a causa dell’aumento dei costi abitativi. Le famiglie più piccole hanno bisogno di meno spazio abitativo e hanno più mezzi da investire in un figlio unico. Altri rinunciano del tutto ad avere una famiglia, ritenendo che l’aumento degli affitti sia in diretta concorrenza con la sicurezza finanziaria e i bisogni materiali di base.
Gli effetti negativi dell’aumento dei costi abitativi sul numero delle nascite sono ampiamente documentati. Uno studio condotto nei Paesi Bassi e recentemente pubblicato su una rivista scientifica è giunto a conclusioni simili. Nei costosi mercati degli affitti, le nascite stanno diminuendo perché gli affitti elevati riducono la quota del budget che può essere destinata ai bambini.
Uno studio su larga scala condotto dall’Università Tongji in Cina ha analizzato addirittura un periodo di oltre 140 anni. L'autrice conclude che l'impatto dell'aumento reale dei prezzi immobiliari sul tasso di natalità è paragonabile a quello del miglioramento del livello di formazione delle donne nello stesso periodo.
Per i giovani adulti, i prezzi offerti offerti giocano un ruolo determinante. Una volta cresciuti, i giovani restano più a lungo con i genitori e hanno meno tempo per formare una famiglia dopo la loro partenza. Per una coppia che intende avere figli, la disponibilità di case più grandi a un prezzo accessibile è essenziale. Anche qui sono gli affitti offerti a fare la differenza. I contratti di locazione a lungo termine, spesso più vantaggiosi, offrono solo un aiuto limitato. Ottenere tale sistemazione è troppo spesso una questione di fortuna.
Secondo i dati della società di consulenza immobiliare Iazi, consultata dal Blick, rivela che in Svizzera, paese di locatari, gli affitti offerti sono aumentati del 27% dal 2010. Nello stesso periodo gli stipendi nominali sono aumentati solo del 12%. In poche parole, le persone che si trasferiscono possono permettersi meno spazio abitativo. Passare ad una casa più grande diventa sempre più difficile.
Nel 2026 si prevede che i canoni locativi offerti in Svizzera continueranno ad aumentare. Raiffeisen prevede un incremento compreso tra il 2 e il 3%, che nelle regioni più apprezzate potrebbe essere ancora più elevato.
Tuttavia, l’aumento dei prezzi immobiliari può, in determinate situazioni, avere un effetto inverso sul tasso di natalità. Secondo lo studio olandese, una giovane coppia che possiede una casa il cui valore aumenta nel corso degli anni può avvertire un maggiore senso di sicurezza finanziaria, che incoraggia il desiderio di avere figli.
Il problema sta nel fatto che l’impennata dei prezzi impedisce sempre più ai giovani di accedere alla proprietà. In Svizzera, dal 2010 i prezzi degli immobili sono aumentati di quasi l’80%. Senza un contributo finanziario significativo da parte dei genitori, l’acquisto di un’abitazione spesso resta un sogno irraggiungibile. I proprietari svizzeri hanno in media più di 60 anni, un gruppo da cui difficilmente ci si può aspettare un ricambio generazionale da qui a breve.





