IMMIGRAZIONE - Lo scorso Lunedì, la presentatrice del Tagesschau ha affermato che «il numero delle domande d’asilo è in diminuzione», precisando che nel 2023 circa 26’000 persone hanno presentato una richiesta, mentre 83’000 persone avrebbero lasciato la Svizzera secondo i dati del Segretariato di Stato della migrazione (SEM).
Secondo l’UDC, questa presentazione è manipolatoria. Mescola cifre diverse e trasmette l’impressione che “solo” 26’000 migranti siano entrati in Svizzera e che 83’000 richiedenti l’asilo abbiano lasciato il Paese. In realtà, sempre secondo il SEM, nel 2023 sono immigrate in Svizzera circa 165’000 persone, un dato che il telegiornale avrebbe omesso.
Ne risulta un’immigrazione netta di circa 82’000 persone nella popolazione straniera permanente. A queste si aggiungono circa 13’000 ucraini con statuto di protezione e ulteriori 26’000 domande d’asilo. Parlare di “calo” senza questo contesto, sostiene l’UDC, fornisce un quadro fuorviante della situazione reale.
Il partito denuncia inoltre l’assenza di un confronto internazionale. In Germania, le prime domande d’asilo sono diminuite di circa il 50% grazie a controlli di frontiera più severi e a una politica di rimpatri più incisiva. In Svizzera, invece, il calo è limitato a circa il 7%. Un confronto che la SSR non avrebbe fatto, proteggendo politicamente il consigliere federale socialista Beat Jans da domande critiche.
Fonte
UDC Svizzera – Comunicato stampa






